La battaglia dell’islandese contro l’“estinzione digitale”

A differenza di molte altre lingue, quando necessita di una nuova parola, l’islandese raramente ne importa una. Al contrario, gli appassionati coniano un nuovo termine radicato nell’antico passato norreno della lingua: un neologismo che abbia l’aspetto, il suono e il comportamento dell’islandese. Per esempio, la parola islandese per computer è tölva, una combinazione di tala, che significa “numero”, e völva, “profetessa”. Un browser è vafri, … Continua a leggere La battaglia dell’islandese contro l’“estinzione digitale”

Lettera al mio coetaneo razzista e fascista

Leaticia: “E cos’hai mangiato oggi in mensa?” Mathys: “Uhm… la pasta in bianco con tantissimo formaggio.” Leaticia: “Wow, che buono!” Mathys: “Eh sì. Ma Leaty, posso farti una domanda?” Leaticia: “Certo Mathys, dimmi tutto.” Mathys: “Ma cosa vuol dire negher?” Leaticia: “Perché me lo chiedi?” Mathys: “Perché oggi all’intervallo Alessandro e Gabriele mi hanno detto negher.” Leaticia: “E tu cos’hai risposto?” Mathys: “Ehhh niente perché … Continua a leggere Lettera al mio coetaneo razzista e fascista

Titanic: Di Caprio o ordine liberale?

Quando pensiamo al Titanic, la prima immagine che sorge spontanea è quella di un giovane Di Caprio accompagnato da una dolce musica. Ma ci soffermiamo mai a pensare a perché il Titanic sia davvero naufragato? È con questa efficace metafora che il Professore dell’Università Cattolica di Milano Vittorio Emanuele Parsi ha introdotto la conferenza presentata il 22 Febbraio scorso dal Professor Legrenzi, dal titolo: “Titanic, il … Continua a leggere Titanic: Di Caprio o ordine liberale?

Cos’è l’educazione internazionale e perché dovrebbe importarcene

Un qualche tecnocrate contemporaneo dell’istruzione ha scritto ultimamente, col linguaggio della soluzione facile che ormai ha invaso la nostra vita quotidiana, un qualcosa del genere: what’s important is not what you learn, but what you do with what you learn. Che ormai l’educazione sia diventata un mezzo, per dirla con un eufemismo, già lo sapevamo. Lo sanno tutti: dalla feccia classista dei licei classici italiani, … Continua a leggere Cos’è l’educazione internazionale e perché dovrebbe importarcene

Non uccidete la vostra lingua

Il mondo vorrà anche che parliate inglese per sembrare “global” o sofisticati, ma è proprio per questo che dovreste resistere e preservare la vostra lingua madre. Suzanne Talhouk parla arabo, la sua lingua madre, e si aspetta che gli altri parlanti arabi rispondano nella stessa lingua. Tuttavia vive in Libano, dove le conversazioni passano quotidianamente dall’arabo, all’inglese, al francese – e spesso l’arabo viene tralasciato rapidamente. … Continua a leggere Non uccidete la vostra lingua