Camminando sulla battigia, ho raccolto un osso di seppia

In un’intervista del 1971 Montale ha dichiarato che le sue prime opere “obbedivano al concetto di canzoniere […] una raccolta senza buchi, senza intervalli”. Le poesie che compongono Ossi di seppia ricostruiscono infatti l’iter biografico e poetico dei primi trent’anni dell’autore. Tuttavia, oltre ai componimenti più noti, l’esordio letterario del poeta genovese accoglie alcune liriche altamente rappresentative. Antico, sono ubriacato dalla voce copre infatti molte … Continua a leggere Camminando sulla battigia, ho raccolto un osso di seppia

24. ‘Tis “the witching time of night”

’Tis the “witching time of night”. Così comincia la ninnananna che John Keats (1795-1821) compose nel 1818 per il nipote, l’appena nato figlio di George e Georgiana Keats. Le intenzioni del poeta erano sicuramente delle migliori, ma il risultato finale non è certo comparabile a Twinkle, twinkle, little star. La ninnananna di Keats, infatti, fin da subito si connota come qualcosa di molto più vicino … Continua a leggere 24. ‘Tis “the witching time of night”

HUMANS OF VENICE #26

“Oh ciao cara!” – Esordisce con tono gioioso ma pacato. “Oh che bello anche tu scrivi?” “Beh, non sono mica geloso. Anzi! Io sono contento, sai?”. Mi spiega subito che lui crede nell’importanza di divulgare la parola, soprattutto quella poetica. Ha iniziato 24 anni fa a dare il suo personale contributo a sostegno di questo ideale, e la sua è stata una scelta radicale, dovuta … Continua a leggere HUMANS OF VENICE #26