29.1 Do you hear the people sing?

La voce umana è indubbiamente uno strumento potente, ma diventa ancor più potente quando si somma ad altre voci. I cori e la loro potenza non sono certo da sottovalutare: pensate ai brividi che corrono giù per la schiena durante il Dies Irae del Requiem di Verdi o l’O Fortuna dei Carmina Burana, o ancora durante il commovente Inno alla gioia della IX sinfonia di … Continua a leggere 29.1 Do you hear the people sing?

Non possiamo, signore, è cultura

“Gli studenti di storia” (The History Boys, 2004), è un’opera teatrale di Alan Bennett, prolifico drammaturgo inglese. La piéce racconta di un gruppo di ragazzi della tradizionalista Sheffield degli anni ’80. Orgoglio della loro scuola, una volta completati gli esami si preparano per entrare a Oxbridge. Tra gli insegnanti dei corsi preparatori si scontreranno ben presto il professor Hector – che, non un modello di virtù, insegna ai … Continua a leggere Non possiamo, signore, è cultura

28. L’ultimo drago

“Papino, non potremmo legare uno di quegli sciocchi principini e lasciarlo al drago, e poi io potrei uccidere il drago e salvare il principe?”¹ L’ultimo drago (The Last of the Dragons) è una fiaba di Edith Nesbit (1858-1924), figura anticonvenzionale e prolifica autrice di romanzi, poesie e soprattutto testi per ragazzi. Tra questi ultimi, i romanzi più famosi sono quelli della serie dello Psammead (Five … Continua a leggere 28. L’ultimo drago

Perdita della prima lingua? Ecco come riscoprire la propria voce

Quando, poco tempo fa, un’ex-dottoranda mi ha chiesto di scriverle una lettera di referenze, mi sono trovata ad affrontare un problema inatteso. Si tratta di una persona meravigliosa e di una scienziata brillante, che qualunque datore di lavoro dovrebbe considerarsi fortunato ad assumere, e sono felice di scrivere una lettera che dica esattamente questo. Il problema sta nel fatto che il lavoro in questione è … Continua a leggere Perdita della prima lingua? Ecco come riscoprire la propria voce

La battaglia dell’islandese contro l’“estinzione digitale”

A differenza di molte altre lingue, quando necessita di una nuova parola, l’islandese raramente ne importa una. Al contrario, gli appassionati coniano un nuovo termine radicato nell’antico passato norreno della lingua: un neologismo che abbia l’aspetto, il suono e il comportamento dell’islandese. Per esempio, la parola islandese per computer è tölva, una combinazione di tala, che significa “numero”, e völva, “profetessa”. Un browser è vafri, … Continua a leggere La battaglia dell’islandese contro l’“estinzione digitale”

27. Hubert de Givenchy

“Dev’essere l’abito a seguire il corpo di una donna, non il corpo ad assecondare l’abito.” Se ci venisse chiesto di pensare a Audrey Hepburn, molto probabilmente lo faremmo immaginandola con indosso il tubino della scena iniziale di Colazione da Tiffany (1961). Un abito di raso nero, lungo fin quasi al pavimento, con uno spacco sul fianco e le spalle scoperte, abbinato a lunghi guanti neri … Continua a leggere 27. Hubert de Givenchy