La scomparsa

La copertina era di quelle morbide, monocromatiche, con il titolo in rilievo. Tenere in mano quel libro equivaleva a sentirne coi polpastrelli l’animo profondo. Non era una lettura facile, lo ammetto; ci si muoveva a fatica tra quelle frasi increspate, costantemente sorpresi dalla punteggiatura tortuosa. S’intitolava La disparition. Lo scrisse un francese, Perec. Cognome facile da pronunciare, testo difficile da leggere. Come sono finito qui? … Continua a leggere La scomparsa

L’algoritmo del vaporetto

Sì, è vero: corriamo il rischio di essere monotoni. Certe volte sembra d’essere come quelle band da tormentone estivo che dopo la loro hit di ferragosto non riescono più ad andare avanti, ma fanno solo brutte copie del loro unico successo. Parlare di turismo a Venezia equivale letteralmente a sparare sulla Croce Rossa. La letteratura sull’argomento ha raggiunto proporzioni elefantiache e di recente persino il New York … Continua a leggere L’algoritmo del vaporetto

Il dodicesimo viaggio: “John Ruskin – Le Pietre di Venezia” a Palazzo Ducale

«Ma allora lei fa come Brodskij», commenta la professoressa Anna Ottani Cavina quando, interpellato, mi qualifico come studente di lingua e letteratura russa. Il paragone è quantomeno audace, per non dire irrispettoso nei confronti del grande poeta russo, ed è forse solo l’amore per Venezia ad accomunare me e l’autore di Fondamenta degli Incurabili – testo la cui lettura, io credo, dovrebbe essere obbligatoria per … Continua a leggere Il dodicesimo viaggio: “John Ruskin – Le Pietre di Venezia” a Palazzo Ducale

Spia

Era arrivato in un giorno di nebbia. L’isola era improvvisamente emersa spettrale dalla laguna, una sola luce a rischiarare il molo. L’avevano condotto a forza all’entrata e gli avevano fatto domande, ovviamente, ma lui sapeva di non poter parlare. Mantenere il segreto era la priorità. L’avevano fatto svestire, l’avevano ispezionato (poteva pur sempre nascondere qualcosa), gli avevano dato nuovi vestiti e l’avevano condotto alla sua … Continua a leggere Spia

Lorenzo Quinn’s Hands: the meaning of willpower

Two large hands emerging from Grand Canal, right in front of Ca’ Sagredo: an artwork by Lorenzo Quinn, an Italian artist, for the Venice Art Biennale 2017, and unveiled on May 13 last year. These giant hands present us with the idea of power: a force that can destroy but, at the same time, create and sustain, as the artist himself declared. The work of … Continua a leggere Lorenzo Quinn’s Hands: the meaning of willpower

HUMANS OF VENICE #40

Luca Mamprin è il responsabile dell’oasi di Ca’ Roman. “Solo dalle scuole si può imparare a capire il concetto della sostenibilità, io non vedo un’altra possibilità. Solo quando ti insegnano la meraviglia della natura sin da piccolo poi riesci a interiorizzarla e a diventare sempre più cittadino responsabile e conscio delle bellezze naturali e di tutto quello che hai intorno. Se provi a quarant’anni a … Continua a leggere HUMANS OF VENICE #40