Il capodanno Italo – Giapponese

tempo di lettura: 4 minuti Come regalo di Natale e di compleanno, quest’anno Babbo Natale mi ha portato la mia famiglia. Tutta quanta, intera, sorridente, in Giappone. Il sogno praticamente di una vita, per me e soprattutto per loro. Dopo un viaggio estenuante da entrambe le parti, ci siamo trovati all’aeroporto Haneda di Tokyo, dove, come nelle scene più belle e commoventi di ogni film, … Continua a leggere Il capodanno Italo – Giapponese

Apologia del Bretzel

tempo di lettura: 2 minuti Quella che noi profani possiamo avere dell’universo culinario tedesco non è che un’opinione limitata e distorta: siamo tendenzialmente portati a ridurre il suo orizzonte di gusto a würstel stereotipati e crauti rancidi e asprigni, innaffiati da un’ancor più stereotipata birra. Tuttavia, si dà il caso che in un campo, ristretto ma basilare, la cucina teutonica si elevi ad altitudini inarrivabili … Continua a leggere Apologia del Bretzel

Il tempo per se stessi

Immaginate un posto perso tra le montagne, con il paese più vicino a dieci chilometri di distanza. Immaginate i rimasugli della neve scesa la notte precedente sulle rocce e sugli alberi. Ora pensate a una camera in stile giapponese, quelle che vedete nei film, con i tatami per terra, il tavolino basso, una vetrata che da sulla foresta, poca connessione sul telefono, no Wi-Fi. Avete … Continua a leggere Il tempo per se stessi

Cara mia adorata Venezia

Cara mia adorata Venezia, È l’una del mattino qui, ma tutti lì da te stanno festeggiando una festa importantissima, la Madonna della Salute. Vedo le loro foto, vedo le loro immancabili frittelle, vedo l’incredibile giornata che c’è lì da te, il sole splende, quasi come in una di quelle giornate primaverili che ti scaldano il cuore.  Cara mia adorata Venezia, Mi manchi.   I miei … Continua a leggere Cara mia adorata Venezia

Terremoto 2.0

tempo di lettura: 3 minuti Ore 3.37 del mattino. Mi sveglio in preda ad un attacco di panico. Tutto si muove, ondeggia quasi, ma nulla stranamente cade. Aspetto immobile nel mio letto, come se mi si fossero gelati gli arti e aspetto. 10 secondi. 20 secondi. 30 secondi. Poi si ferma. Trovo il coraggio di uscire dalla camera e trovo fuori le mie due solite facce … Continua a leggere Terremoto 2.0