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Capitolo 2: Miss Stein in cattedra

<<Mia moglie e io eravamo stati da Miss Stein, e lei e l’amica che viveva con lei erano state molto cordiali e gentili e a noi era piaciuto molto quell’ampio studio con i grandi quadri. Era come una delle migliori sale nel più raffinato dei musei, solo che c’era un grande caminetto ed era caldo e accogliente e loro ci diedero cose buone da mangiare … Continua a leggere Capitolo 2: Miss Stein in cattedra

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Capitolo 1: Un bel cafè in Place St-Michel

Il primo capitolo di “Festa Mobile” indirizza con prontezza il lettore all’ambiente parigino degli anni ’20. L’ambiente esterno, freddo e piovoso, è posto in contrasto con quello interno dell’economico e malfamato Café des Amateurs in Place Contrescarpe, caldo e fumoso. Dinanzi alla vetrina appannata del café indugia un giovane Hemingway, probabilmente con una sigaretta fra le labbra ed il giornale sotto braccio. L’odore di alcol … Continua a leggere Capitolo 1: Un bel cafè in Place St-Michel

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Festa Mobile #1

“Così era Parigi nei primi anni quando eravamo molto poveri e molto felici.” Gli anni ‘20 a Parigi, Les Années Folles, furono il risultato di una situazione storica nuova e tragica. Il quadro europeo era quello del primo dopoguerra, caratterizzato da grandi incertezze di matrice economico-politica nei paesi vincitori, da una forte crisi economica e da un sentito disagio socio-politico nei paesi sconfitti. Tuttavia, era … Continua a leggere Festa Mobile #1

Cyrano de Bergerac: eroe, ribelle, romantico, sfortunato e… “nasuto”

Il 28 dicembre 1897 andava per la prima volta in scena al Théâtre de la Porte Saint Martin di Parigi la commedia Cyrano de Bergerac, che diede alla storia del teatro uno dei suoi personaggi più memorabili, affascinanti e amati: quello dell’eroico, ribelle, romantico, sfortunato e “nasuto” (oltre che realmente esistito) poeta spadaccino Hercule Savinien de Cyrano de Bergerac. Fu un successo epocale che colse di … Continua a leggere Cyrano de Bergerac: eroe, ribelle, romantico, sfortunato e… “nasuto”

Cosa dice Parigi a me

Ed io? Cosa dice Parigi a me? Come posso stare davanti a questa inaccettabile violenza? La vita di ciascuno di noi sembra (anzi, è!) attaccata a un filo. Possiamo essere uccisi mentre andiamo a teatro, mentre usciamo al ristorante il sabato sera, mentre andiamo allo stadio per vedere la partita. È realtà, è successo. E quindi l’inevitabile provocazione: perché vale la pena vivere? Cosa può dare … Continua a leggere Cosa dice Parigi a me