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Vide e udì e sentì la Primavera

Il giardino segreto è un romanzo della scrittrice Frances Hodgson Burnett (1849-1924), pubblicato per la prima volta nel 1909. Racconta la storia di Mary Lennox, una ragazzina viziata e scorbutica che, a causa della morte dei genitori, è costretta a trasferirsi dall’India allo Yorkshire. Qui si scontrerà con una realtà diversa da quella cui è abituata, e, grazie alla vita all’aria aperta alla ricerca di … Continua a leggere Vide e udì e sentì la Primavera

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È vero che la nostra è la società della post-verità?

Preferisco pensare che la società del XXI secolo sia della post-fiducia piuttosto che della post-verità. Ogni filosofo vi dirà che la verità è un concetto carico di significato, tuttavia, per il non-filosofo medio, la fiducia è uno strumento abbastanza efficace per determinarla. Per esempio, non posso dimostrare personalmente ogni singola affermazione avanzata dai fisici, perciò mi fido che la comunità applichi il peer review process … Continua a leggere È vero che la nostra è la società della post-verità?

HUMANS OF VENICE #23

Come è partita l’idea di questa libreria? Nasce diverso tempo fa al Malibran, sempre come libreria Marco Polo. Lì è partita l’idea di tenere editori indipendenti. Prima c’era Claudio, poi io, Sabina, e Flavio. Abbiamo cominciato a cercare un posto: qui [in campo S. Margherita] sono esplose le idee che lì dovevamo contenere per questioni di spazio e forze. Per quanto riguarda il rapporto con … Continua a leggere HUMANS OF VENICE #23

Capitolo 8: la fame era un’ottima disciplina

Siamo arrivati all’ottavo capitolo del romanzo, il quale vede Hemingway avviarsi verso la brasserie Lipp per la gran fame. Prima di raggiungere il locale si ferma al 12 di Rue de l’Odéon, alla libreria Shakespeare and Company (cap. 3). Qui intrattiene una breve chiacchierata con Sylvia Beach, introducendo indirettamente qualche nota autobiografica. <<C’è posta per me?>> […] <<Questa è arrivata mentre io ero fuori>> disse. … Continua a leggere Capitolo 8: la fame era un’ottima disciplina

Note dal fronte orientale #15

Sveglia, Zan. Sveglia. Apro gli occhi appena in tempo per trovarmi qualche mitra davanti al muso. Sotto le tende del buio serale ci siamo infilati dentro il checkpoint di Qalandya, per rientrare in Israele da Ramallah. I soldati di diciotto anni salgono sull’autobus per controllarci i documenti. Non faccio a meno di notare le facce scolpite a fianco a me. Le donne e le ragazze … Continua a leggere Note dal fronte orientale #15

18. Lo spettacolo della caducità

Flaming June (1895) colpisce per la sua ricchezza cromatica fuori dal comune. Si tratta di colori tanto brillanti da essere quasi violenti, accecanti come il riflesso di luce sull’acqua alle spalle della fanciulla addormentata. Arancione intenso, ocra, granata, la tinta purpurea del fiore di oleandro in netto contrasto con il candore del marmo. I colori sgargianti dei finissimi panneggi rimandano a quelli di un tramonto … Continua a leggere 18. Lo spettacolo della caducità