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Note dal fronte orientale #2

Sul tetto dove sto accarezzando la consueta brezza serale, sale un fiol. Snello e robusto, la canottiera larga da cui escono due braccia solide, pelle bronzea, capelli castani e mossi tagliati corti, un’ombra di barba che sai diventerebbe folta già al terzo giorno senza rasatura, e occhi che sembrano dello stesso colore dell’ambra. Non che mi sia innamorato, mettiamo le cose in chiaro, però immagino … Continua a leggere Note dal fronte orientale #2

Sapessi dove sono, amore.

Sapessi dove sono, amore. Profumo di libri gialli, mmmm. Ad ogni respiro mi sembra di soffermarmi con le dita su pagine dimenticate. Quelle ruvide ricordi? E che quando le volti scricchiola qualcosa nella rilegatura…come il risveglio di un grillo lasciato in letargo. Appoggio il mio computer al tavolone di legno verde, grandissimo! Ai lati lunghi trovo sedie foderate in pelle. Vedessi come è piccolo il … Continua a leggere Sapessi dove sono, amore.

Il mercante di Venezia

“Cosa può esserci di più suggestivo che assistere, nella città dove è ambientata, alla rappresentazione del Mercante di Venezia degli attori dello Shakespeare’s Globe?” Con questa domanda, un po’ retorica, in mente, ho preso posto sulla mia comoda poltroncina in terzo ordine (prima che la confondiate per ironia, sappiate che la visuale era ottima) al teatro Goldoni. Si capisce bene che le mie aspettative erano … Continua a leggere Il mercante di Venezia

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Note dal fronte orientale #1

La prima volta era di là, ora sono di qua. Ogni città ha la sua periferia: per non scontentare la rete del capitalismo globale anche Tel Aviv ha la sua. E ciò significa che anche Tel Aviv ha i suoi capannoni vuoti, i suoi agglomerati di case popolate da branchi di gatti, i suoi graffiti dissacranti che ricoprono e ricolorano i muri scrostati e mezzi … Continua a leggere Note dal fronte orientale #1