NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (II)

Si chiamava L., era anche lei pressoché nostra coetanea, e io e G. all’inizio le stavamo alla larga. Aveva spesso attacchi strani, durante i quali rideva e piangeva insieme, sembrava posseduta, si contorceva. Il resto del tempo parlava poco, era piuttosto tranquilla e malinconica; a lungo fissava il paesaggio fuori dalla finestra (solo in seguito capimmo che non guardava il paesaggio, ma la finestra stessa, … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (II)

NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (I)

Era freddo il canale, quella notte. I ricordi sono sfocati: ricordo bene la borsa con tutti i miei averi (o forse sarebbe meglio dire il nulla che ormai possedevo) sprofondare nell’acqua scura; ricordo il silenzio attorno a me non appena mi immersi completamente, e ricordo quel freddo pungente avvolgermi le ossa e impossessarsi del mio corpo. Forse fu l’atto più vile della mia vita, o … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (I)

NO MAN IS AN ISLAND – San Servolo tra cartelle cliniche e parole

In questo viaggio mensile tra le cartelle cliniche degli uomini e delle donne ricoverate a San Servolo, gli incontri organizzati, le visite al museo, i giri nell’isola e tra gli edifici che accolgono tuttora decine di persone che ogni giorno lasciano un’impronta su questo luogo ignari del dolore che ha serbato, sono rimasta colpita dalle storie di questa ordinaria sofferenza, ma ancora di più dalle … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – San Servolo tra cartelle cliniche e parole

NO MAN IS AN ISLAND – Ulisse 162,17 (II)

6 “Ancora qui?” gli dicono a distanza di cinque mesi. Questa volta, a San Servolo c’è la nebbia e sembra quasi che l’isola non esista più. Romolo la nebbia non l’ha mai vista, affonda le mani nell’umido della mattina di ottobre e sente il respiro pesante. La nebbia sembra gas nervino, con la differenza che non ammazza le persone. Romolo scende per primo dal mercantile. … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – Ulisse 162,17 (II)

NO MAN IS AN ISLAND – Ulisse 162,17 (I)

1917 1 Il papà gli aveva detto che la guerra è una brutta bestia, che quando arriva non c’è mai da star tranquilli e prima o poi ti piglia. Il papà glielo aveva detto poco prima di partire per l’Africa, dove andava a combattere i selvaggi per far grande l’Italia. Il papà se n’era andato quando Romolo aveva 10 anni. Erano tornate quattro ossa e … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – Ulisse 162,17 (I)

NO MAN IS AN ISLAND – Notte di una parola annotata

Notte. Ore 23:50 del 5 ottobre 1944-00:00 del 6 ottobre 1994. Camerata del manicomio dell’isola di san Clemente. Stanza assolutamente anonima, grandezza indefinita. Unica fonte di luce un raggio di luna proveniente da un’enorme finestra posizionata sulla destra. Il raggio illumina fronte ed occhi di una donna sdraiata su un letto al centro della scena. Posizione supina, occhi grigi sbarrati. Alla sua destra e alla … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – Notte di una parola annotata