“Aurora” di Alessandro Sciarroni: un invito alla percezione

Alessandro Sciarroni, vincitore del Leone d’Oro alla carriera per la Danza 2019, descrive il suo rivoluzionario spettacolo “Aurora” (2015) come “una partita di goalball che diventa teatro, uno spettacolo sulla percezione”. Da questa breve frase è possibile individuare i temi centrali di questa performance, definita dal critico teatrale Lo Gatto “una pratica performativa e coreografica” che allude al continuo dialogo fra recitazione e danza, protagonisti … Continua a leggere “Aurora” di Alessandro Sciarroni: un invito alla percezione

Camminando sulla battigia, ho raccolto un osso di seppia

In un’intervista del 1971 Montale ha dichiarato che le sue prime opere “obbedivano al concetto di canzoniere […] una raccolta senza buchi, senza intervalli”. Le poesie che compongono Ossi di seppia ricostruiscono infatti l’iter biografico e poetico dei primi trent’anni dell’autore. Tuttavia, oltre ai componimenti più noti, l’esordio letterario del poeta genovese accoglie alcune liriche altamente rappresentative. Antico, sono ubriacato dalla voce copre infatti molte … Continua a leggere Camminando sulla battigia, ho raccolto un osso di seppia

Beati i balletti che non hanno bisogno d’eroi

tempo di lettura: 4 minuti L’opinione comune in merito al ruolo dei personaggi maschili nei balletti può essere riassunta in due stereotipi, agli estremi di una polarizzazione ben lontana dalla realtà dei fatti. I più pensano che il loro ruolo sia quello del porteur, mero appoggio della ballerina, impegnata in vorticose pirouettes e spesso sospesa in leggiadre prese mozzafiato. L’altra semplificazione si affida invece a una rosa … Continua a leggere Beati i balletti che non hanno bisogno d’eroi

“Venezia è un pesce”, Tiziano Scarpa

Venezia non è una città come le altre: i monumenti ricamati sulle rive dei canali, i celeberrimi palazzi e musei, i singoli scorci che si aprono da ogni calle conferiscono al gioiello lagunare un fascino magnetico. Citando Thomas Mann, è una “trappola per forestieri”, che con la sua bellezza cattura ogni turista sin da dal momento in cui, all’inizio del Ponte della Libertà, intravede quella … Continua a leggere “Venezia è un pesce”, Tiziano Scarpa

Oltre il pas de deux: una possibile fenomenologia dell’Amore nella Bella addormentata di Čajkovskij

Il fascino de La bella addormentata di Čajkovskij (1840-1893) è quello di riuscire a catturare ogni spettatore nel magico mondo della principessa Aurora, affollato da fate e da avventure fantastiche sullo sfondo di una sontuosa scenografia. Tuttavia, le celeberrime linee melodiche del compositore russo e le coreografie sapientemente ideate dal genio di Petipa (1818-1910) paiono suggerire chiavi di lettura che l’interpretazione disneyana del 1959, arcinota al pubblico di ogni … Continua a leggere Oltre il pas de deux: una possibile fenomenologia dell’Amore nella Bella addormentata di Čajkovskij