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Epopea di un attimo: nevica

Aprì la portiera dell’automobile, vi entrò e ci si chiuse dentro. Alzò la manica del giubbotto e guardò l’orologio: le lancette segnavano le 21:20, era in anticipo di cinque minuti. Frugò nella borsa alla ricerca del suo CD preferito e, una volta trovatolo, lo infilò nello stereo dell’auto e premette “play”. Fuori faceva molto freddo. Le strade ed i tetti delle case erano coperte da … Continua a leggere Epopea di un attimo: nevica

Sapessi dove sono, amore.

Sapessi dove sono, amore. Profumo di libri gialli, mmmm. Ad ogni respiro mi sembra di soffermarmi con le dita su pagine dimenticate. Quelle ruvide ricordi? E che quando le volti scricchiola qualcosa nella rilegatura…come il risveglio di un grillo lasciato in letargo. Appoggio il mio computer al tavolone di legno verde, grandissimo! Ai lati lunghi trovo sedie foderate in pelle. Vedessi come è piccolo il … Continua a leggere Sapessi dove sono, amore.

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Il Lupo

Di Giulia Barison Era giunta la stagione invernale ed insieme ad essa i cieli grigi, l’aria secca, gli alberi spogli – la linfa si ghiacciava nella segretezza della loro corteccia. Le piaceva far scorrere le dita tra i ciuffi d’erba imperlati di brina e strofinare i polpastrelli bagnati fra di loro. Era una ragazza persa nel limbo di quell’età ancora troppo infantile per provare l’adulta indifferenza … Continua a leggere Il Lupo

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Riflessi

Di Giulia Barison  «Lui era bello, Dio, quant’era bello. Lo era soprattutto quando sorrideva imbarazzato, abbassava i suoi occhi smeraldo e li rialzava con sincerità. In quel momento, chiunque fosse stato in grado di comprendere il suo valore intrinseco si sarebbe sentito spiazzato dalla sincerità e dalla profondità di quello sguardo. Sarebbe fuggito, perché avrebbe saputo che, se avesse guardato ancora per una frazione di … Continua a leggere Riflessi

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Cronaca di un suicidio sulle note di Macbeth

Di Giulia Barison La pioggia tamburellava lenta sulla grondaia, sul tetto, sul vetro appannato della finestra. La prima goccia era caduta in un umido boato e ad essa erano seguite le successive, pazienti e rumorose. Lei le contava, una ad una, tutte le gocce che cadevano sulla rotondità della Terra. La luce fioca della candela colorava con sfumature di gialli ed arancioni la stanza buia. Stava … Continua a leggere Cronaca di un suicidio sulle note di Macbeth