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Note dal fronte orientale #9

L. è una fia turca che studia ebraico, e lo studia nella mia stessa classe. Ha gli occhi larghi e scuri, occhialini tondi e spessi, capelli mori, un fare un po’ lascivo ma irriverente e una voce leggermente arrochita. Anche L., come la maggior parte degli studenti internazionali della Tel Aviv University, è ebrea. Spesso mi chiedono, oh, tu: ma com’è che se non sei … Continua a leggere Note dal fronte orientale #9

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Capitolo 3: Shakespeare and Company

La Shakespeare and Company è una libreria storica parigina che venne fondata dalla statunitense Sylvia Beach nel 1919, con la doppia funzione di negozio di libri e sala di lettura. Situata originariamente al numero 8 di Rue Dupuytren, nel 1921 Sylvia la spostò al 12 di Rue de l’Odéon, posizione menzionata da Hemingway nel terzo capitolo di Festa Mobile. Nel 1941 venne chiusa a causa … Continua a leggere Capitolo 3: Shakespeare and Company

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Note dal fronte orientale #8

Era uno di quei giorni in cui ti rendi conto che il mondo è proprio piccolo. In quel giorno ho conosciuto L., su un treno diretto a Ferrara. Aveva venticinque anni ma era già sposata. Suo marito era palestinese di Hebron. Al ché quando ci salutammo andò così: eh sì, io vado a breve in Israele. Io invece vado domani da mio marito in Palestina. … Continua a leggere Note dal fronte orientale #8

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Caro studente, non ho materialmente il tempo per valutare il tuo saggio in modo appropriato

Caro studente, ho appena letto il tuo saggio e ti devo chiedere scusa, ma non ho assolutamente idea di cosa ci sia scritto. Quando – tra qualche settimana – lo avrai tra le mani, so che andrai subito a buttare l’occhio sul voto che ho scritto in cima alla prima pagina. Misurerai te stesso, il tuo lavoro – forse addirittura il tuo valore – basandoti … Continua a leggere Caro studente, non ho materialmente il tempo per valutare il tuo saggio in modo appropriato

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L’Abruzzo mo muore

L’Abruzzo mo muore. Sono queste le parole con cui mia sorella mi ha scioccata l’altra sera. Ed è stata un’epifania. La neve, il Pescara che esonda, il terremoto. Sembrano scene tratte da uno dei tanti film apocalittici degli ultimi anni, ma no: questa è la realtà, ed è nel giardino di casa mia, dietro l’angolo, in fondo alla strada, ovunque. L’Abruzzo è in ginocchio: economicamente … Continua a leggere L’Abruzzo mo muore