murales

Note dal fronte orientale #11

La sera stessa che incontriamo H. a Nablus, ce ne andiamo in giro per le strade della cittadina. H. racconta dei vari raid dell’esercito israeliano che avvengono anche qui, come a Dheisheh camp, una volta ogni pisciata di cane. La strada principale di Nablus è area C, capite? Anche se siamo a tutti gli effetti un grande centro palestinese, secondo gli accordi questa resta una … Continua a leggere Note dal fronte orientale #11

la-questione-della-lingua

Riflessioni riflesse: la questione della lingua

No. La questione della lingua non si apre e nemmeno si chiude con Pietro Bembo. Si tratta di un dibattito che, semmai, si apre con il De Vulgari Eloquentia e che viaggia nei secoli perlomeno fino a Manzoni. Sì, cinque maledetti secoli di “Quale dev’essere la lingua della letteratura?”, “Meglio Dante o Petrarca?”, “Esiste una lingua comune in Italia?”, “Ma perché per i francesi è … Continua a leggere Riflessioni riflesse: la questione della lingua

note-dal-fronte-bambini

Note dal fronte orientale #10

Lascia perdere il fatto che hai dimenticato il passaporto a Tel Aviv, pensa solo che sei diretto a Nablus. Però senza passaporto sono passibile di ogni tipologia possibile e immaginabile di fermo e interrogatorio. Sì ma tu pensa che stai andando a Nablus e sta’ bono. Mai paura, no? Arriviamo sul far dell’imbrunire e ad aspettarci c’è H., un ragazzo del posto. Nablus si trova … Continua a leggere Note dal fronte orientale #10

ira-george-gershwin

15. They Can’t Take That Away From Me

They Can’t Take That Away from Me riceve una nomination all’oscar come Miglior Canzone  nel 1937. Da allora, anche grazie a numerosissimi rifacimenti, si è affermata come uno dei grandi classici del jazz. La canzone venne composta da George e Ira Gershwin (l’uno si occupò della musica, l’altro del testo) per il film Shall We Dance (1937) con Fred Astaire e Ginger Rogers. Parlato: Our romance … Continua a leggere 15. They Can’t Take That Away From Me

Sorprese veneziane: la Scuola Grande dei Carmini

di Emanuele Castoldi Nell’affollato flusso di studenti, turisti e locali che ogni giorno attraversa Campo S. Margherita, nel chiacchiericcio che risuona tra le case, tra gli spritz e i caffè ai tavoli, tra i banchi di frutta e di pesce con a vedetta gabbiani e piccioni, si trova uno di quei tesori che Venezia cela agli occhi dei passanti più superficiali. All’angolo con Campo dei Carmini un elegante … Continua a leggere Sorprese veneziane: la Scuola Grande dei Carmini

il-vecchio-e-il-mare

Capitolo 4: Gente della Senna

Questo breve capitolo di Festa Mobile non introduce nessun argomento o figura strettamente legati al mondo artistico ed intellettuale della Parigi degli anni ’20 e vede l’autore compiere il tragitto di ritorno alla maison. Hemingway confessa che, dopo il lavoro, amava camminare per Parigi perché, così facendo, gli affioravano alla mente nuove idee da sviluppare all’interno dei suoi romanzi. A metà capitolo si sofferma a … Continua a leggere Capitolo 4: Gente della Senna