17. Too hot – hot damn

Se lo si guarda adesso, risulta piuttosto difficile comprendere perché il Ritratto di Madame X (1884) di John Singer Sargent sia risultato, al suo apparire, tanto scandaloso per il pubblico parigino. Abbiamo semplicemente di fronte un monumentale (circa 1,10 x 2,10 m) ritratto di una bella donna (Madame Pierre Gautreau, nata Virginie Amélie Avegno) in abito da sera. Certo, l’abito è fasciante, tremendamente aderente alla … Continua a leggere 17. Too hot – hot damn

Capitolo 7: “Une Génération perdue”

Nel settimo capitolo di “Festa Mobile” Ernest Hemingway si trova al 27 di Rue de Fleures, nell’appartamento-studio di Gertrude Stein. Lei gli sta raccontando della sua recente esperienza presso un garage dove aveva mandato a riparare la sua Ford Model T; il ragazzo, figlio del proprietario, sottovalutando l’importanza della riparazione, aveva fatto un pessimo lavoro ed il meccanico, per rimproverarlo, gli aveva detto: <<Siete tutti … Continua a leggere Capitolo 7: “Une Génération perdue”

Note dal fronte orientale #13

Il giorno dopo essere tornato a Tel Aviv da Hebron, sono a lezione. La professoressa di ebraico ci fa conversare del più e del meno, tra le altre cose: come hai trascorso il fine settimana? Tento di azzardare una di quelle mosse che non si contraddistinguono per il basso profilo, in barba alle regole che mi sono dato. Racconto, bla bla bla, questo fine settimana … Continua a leggere Note dal fronte orientale #13

“Il mondo di Han Meilin a Venezia”: Impressioni di una dilettante

È quasi scaduto il tempo per godere della mostra ospitata nella sede centrale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Quest’anno l’artista che ha prestato le sue opere, creandone di nuove per l’occasione, è Han Meilin e la nostra città è solo la prima tappa del suo Tour mondiale che parte dalla lontana Cina. Anche non volendo sarete già entrati in contatto con questo artista versatile: è … Continua a leggere “Il mondo di Han Meilin a Venezia”: Impressioni di una dilettante

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Ode al turismo. Cronistoria fedele di una giornata a Venezia.

Find the void. Trova il vuoto. Qualcuno ha appeso questi cartelli sui muri esterni della biblioteca. Sono completamente bianchi, con delle lettere minimali, asciutte. La colla è ancora fresca, e sotto la carta si sono formate delle bolle d’aria che tradiscono l’ansia dell’atto vandalico. Find the void. Ma stiamo scherzando? Il vuoto a Venezia? E dove si compra? Ci passo accanto con un sorriso beffardo. … Continua a leggere Ode al turismo. Cronistoria fedele di una giornata a Venezia.