23. In the beginning, Woman was the sun

Nel settembre 1911 una nuova rivista letteraria fa la sua comparsa in Giappone. Si chiama Seitō, parola scritta con i kanji per “blu” e uno meno usuale per “calza”. In quel momento, pochi immaginano che, l’anno dopo, a proposito del gruppo di donne legato alla rivista si dirà: Di questi tempi ci sono delle donne veramente terribili al mondo, intenzionate a provocare tumulti. Cosa mai … Continua a leggere 23. In the beginning, Woman was the sun

Mantua me genuit

“Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi silvestrem tenui Musam meditaris avena; nos patriae finis et dulcia linquimus arva, nos patriam fugimus; tu, Tityre, lentus in umbra formosam resonare doces Amaryllida silvas.” Così il pastore Melibeo si rivolge al fortunato Titiro, che ha conservato le terre e può oziosamente godere della pace del mondo dei campi. Lui, invece, deve abbandonarla, vittima innocente della confisca di … Continua a leggere Mantua me genuit

never-let-me-go

22. Alcuni narratori inaffidabili

Tutti, prima o poi, abbiamo sentito parlare di “narratori inaffidabili”. Narratori che, raccontando in prima persona fatti e avvenimenti, si rivelano essere fin troppo sinceri, terribilmente bugiardi, di memoria fallace o interessatamente selettiva. Narratori che, offrendoci la loro limitata prospettiva su una vicenda, possono permettersi di guidare la nostra interpretazione dei fatti dove ritengono più opportuno. Alcuni tra i narratori più peculiari in questo senso sono … Continua a leggere 22. Alcuni narratori inaffidabili

waterhouse-song-of-springtime

L’incantesimo

Le fiamme danzavano come flessuosi ballerini sulla catasta di legno. Il fuoco sembrava riflettersi nei suoi occhi inondati di lacrime come un caldo presagio di un destino interrotto. Come in preda alla febbre malarica, si contorceva e divincolava in modo compulsivo. Le gelide correnti parevano lame affilate che si divertivano a ghermire la sua pelle grondante di sudore. L’intera comunità la osservava impassibile. Fanciulli, giullari, dame … Continua a leggere L’incantesimo

A Londra vedete mai mucche vestite di flanella grigia?

“Cranford” è un romanzo di Elizabeth Gaskell (1810-1865), pubblicato tra il 1851 e il 1853 sulla rivista Household Words, curata da Charles Dickens. La scrittrice si occupò principalmente di raccontare la società vittoriana in tutte le sue forme con uno stile versatile e innovativo, come per esempio nel caso di “Nord e Sud” (1854-5, edito in Italia da Jo March), che parla dei profondi disagi … Continua a leggere A Londra vedete mai mucche vestite di flanella grigia?

Yes, Virginia, there is a Santa Claus

Uno dei traumi infantili più devastanti è scoprire che Babbo Natale, in realtà, non esiste. I regali sotto all’albero di Natale sono veri, è innegabile, ma non è stato il rosso signore proveniente dalla sperduta Lapponia, bensì la mamma e il papà (o babbo, per i toscani). Solitamente questa triste verità pendeva dalle labbra del cinico compagno di classe che, da vero empirista, non credeva … Continua a leggere Yes, Virginia, there is a Santa Claus