Cosa sono le Digital Humanities?

Erano i primi giorni di primavera in Uzbekistan quando, seduto a casa davanti al computer e ad una tazza di tè, cercavo di prendere una decisione riguardo al corso minor che avrei intrapreso al Collegio Internazionale. L’offerta formativa spazia fra queste discipline: Sustainability, Global Asian Studies e Digital Humanities. Poche ore di “ricerca” su internet non si rivelarono poi di così grande aiuto per comprendere … Continua a leggere Cosa sono le Digital Humanities?

What are Digital Humanities?

It was early spring in Uzbekistan when I was sitting at home in front of my computer with a cup of tea trying to make a decision of what I would be studying at the International College as my minor program. The offer consisted of three subjects: Sustainability, Global Asian Studies, or Digital Humanities. Few hours of “research” on the Internet didn’t really help me … Continua a leggere What are Digital Humanities?

NO MAN IS AN ISLAND – Spia

Era arrivato in un giorno di nebbia. L’isola era improvvisamente emersa spettrale dalla laguna, una sola luce a rischiarare il molo. L’avevano condotto a forza all’entrata e gli avevano fatto domande, ovviamente, ma lui sapeva di non poter parlare. Mantenere il segreto era la priorità. L’avevano fatto svestire, l’avevano ispezionato (poteva pur sempre nascondere qualcosa), gli avevano dato nuovi vestiti e l’avevano condotto alla sua … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – Spia

NO MAN IS AN ISLAND – La parola “matto” sta scritta dentro e fuori ci sono i pazzi.

16 dicembre 1943,  Ospedale psichiatrico femminile di San Clemente Mi hanno portato con la barca questa mattina dall’ospedale; nebbia e pioggia, la barca ballava sulla laguna agitata. Ho visto i diavoli venire a prendermi tra le onde, i fulmini, i lampi. Nessuno mi crede, mi tengono ferma, legata alla barca. La barca non sta mai ferma. La Signora infermiera parla di me con il barcaiolo, … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – La parola “matto” sta scritta dentro e fuori ci sono i pazzi.

NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (II)

Si chiamava L., era anche lei pressoché nostra coetanea, e io e G. all’inizio le stavamo alla larga. Aveva spesso attacchi strani, durante i quali rideva e piangeva insieme, sembrava posseduta, si contorceva. Il resto del tempo parlava poco, era piuttosto tranquilla e malinconica; a lungo fissava il paesaggio fuori dalla finestra (solo in seguito capimmo che non guardava il paesaggio, ma la finestra stessa, … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (II)

NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (I)

Era freddo il canale, quella notte. I ricordi sono sfocati: ricordo bene la borsa con tutti i miei averi (o forse sarebbe meglio dire il nulla che ormai possedevo) sprofondare nell’acqua scura; ricordo il silenzio attorno a me non appena mi immersi completamente, e ricordo quel freddo pungente avvolgermi le ossa e impossessarsi del mio corpo. Forse fu l’atto più vile della mia vita, o … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (I)