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C-Arte, un viaggio nella fantasia dei bambini

Si è chiusa ieri, mercoledì 27 aprile, la mostra finale della quarta edizione del Kids Creative Lab presso gli spazi espostivi dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Il progetto, nato nel 2012 dalla collaborazione tra Fondazione Peggy Guggenheim e OVS, mira a stimolare la creatività degli studenti delle scuole primarie di tutta Italia. Inoltre, la rassegna appena conclusa si è potuta fregiare della collaborazione di un artista di fama internazionale come Rashid Rana e del patrocinio del Comune di Venezia.

A partners così importanti è corrisposta una partecipazione da record. Ogni bambino del milione che ha preso parte al progetto ha ricevuto una dotazione di carta colorata con la quale creare un libro pop-up rappresentante il paesaggio del cuore, reale o fantastico. Tema di questa edizione, infatti, era il viaggio. I vari lavori sono stati poi riuniti in varie composizioni, nelle quali i libri scomparivano per fare spazio ad una torre, una torta o un festone. L’effetto finale era suggestivo e particolare, sia per gli autori che per le opere non propriamente convenzionali.

“Siamo riusciti a coinvolgere oltre un milione di bambini con un progetto basato sulle loro abilità manuali – nell’era digitale non è poco – e che pone l’accento sulla cultura come elemento chiave per la formazione del bambino” afferma Stefano Beraldo, Amministratore Delegato di OVS. Michele Bugliesi, Rettore di Ca’ Foscari, parla di “una nuova occasione per aprire le nostre porte ai giovani in età scolare e alle loro famiglie, mettendo a disposizione gli spazi, i saperi e le competenze della comunità cafoscarina e per dialogare con l’intera ‘filiera’ dell’educazione e della formazione”.

“Landscape to a Landscape” è il titolo del contributo dell’artista pakistano Rashid Rana, un’opera che già si dimostra innovativa nei materiali, lightjet print + diasec. Per quanto il soggetto ritratto, un ameno paesaggio campestre, possa dare l’impressione di essere tornati indietro di almeno 300 anni, la tecnica compositiva dimostra grande modernità. I colori, infatti, non sono sparsi a pennello, ma derivano dal sapiente accostamento di singole fotografie di paesaggi. Tra queste, Venezia vanta una presenza non indifferente.

 

Per chi non fosse riuscito a visitare la mostra, di seguito una galleria di foto e dettagli.

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