riflessi

Riflessi

Di Giulia Barison  «Lui era bello, Dio, quant’era bello. Lo era soprattutto quando sorrideva imbarazzato, abbassava i suoi occhi smeraldo e li rialzava con sincerità. In quel momento, chiunque fosse stato in grado di comprendere il suo valore intrinseco si sarebbe sentito spiazzato dalla sincerità e dalla profondità di quello sguardo. Sarebbe fuggito, perché avrebbe saputo che, se avesse guardato ancora per una frazione di … Continua a leggere Riflessi

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Cronaca di un suicidio sulle note di Macbeth

Di Giulia Barison La pioggia tamburellava lenta sulla grondaia, sul tetto, sul vetro appannato della finestra. La prima goccia era caduta in un umido boato e ad essa erano seguite le successive, pazienti e rumorose. Lei le contava, una ad una, tutte le gocce che cadevano sulla rotondità della Terra. La luce fioca della candela colorava con sfumature di gialli ed arancioni la stanza buia. Stava … Continua a leggere Cronaca di un suicidio sulle note di Macbeth

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10. Give yourself over to absolute pleasure

Un’ambigua e sensuale bocca cremisi su sfondo interamente nero, che inizia a cantare con voce maschile. È così che si aprono i titoli di testa di The Rocky Horror Picture Show (1975), trasposizione cinematografica del musical The Rocky Horror Show (che aprì nel 1973) che l’ha reso un cult. Un esordio all’insegna dell’ambiguità: le labbra che vediamo sono quelle di Patricia Quinn, la voce quella … Continua a leggere 10. Give yourself over to absolute pleasure