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SPLIT: uno solo ma tanti

Qualche mese fa, scorrendo la mia bacheca su Facebook, mi sono imbattuta nel trailer di SPLIT – regia di M. Night Shyamalan – e dopo averlo interrotto a metà, avevo deciso che non era un film adatto ai miei nervi. Troppa ansia. Qualche giorno dopo, in realtà, riuscii a terminare il trailer e nonostante l’ansia rimanesse, la trama mi sembrava molto interessante e decisi che forse sarei andata a vederlo. Così è stato.

Il film richiama in parte la vera storia di Billy Milligan, criminale americano affetto da disturbo dissociativo dell’identità. Billy fu condannato per aver rapito, violentato e rapinato, tre studentesse universitarie.

Kevin Wendell Crumb, il protagonista della nostra storia e interpretato da James McAvoy, ha vissuto un’infanzia molto difficile. All’interno della persona di Kevin coesistono 23 diverse personalità, ognuna con caratteristiche fisiche e psicologiche molto diverse tra loro. Le personalità di Kevin che emergono durante il film sono Barry – la personalità dominante nella mente di Kevin – Dennis, affetto da un disturbo ossessivo compulsivo, Patricia – la personalità di una donna – e infine Hedwig, personalità di un bambino di nove anni. Le diverse personalità di Kevin hanno impedito, almeno fino a questo momento, a Dennis e Patricia di “prendere la luce”, ovvero di rivelarsi, perché ritenute personalità negative. Infatti, Dennis e Patricia credono nell’esistenza della Bestia, una presunta ventiquattresima personalità che sarebbe pronta a rivelarsi. La Bestia viene descritta come un uomo con una forza fuori dal comune e a lui dovranno essere sacrificate le ragazze che Dennis rapisce. Il tentativo di tenere Dennis e Patricia “lontano dalla luce” fallisce. Le altre personalità, che non possono più “prendere la luce”, tentano in tutti i modi di evitare che Kevin compia questo atto disgustoso. È qui che entra in gioco la dottoressa Fletcher, colei che segue il caso di Kevin. Da qualche giorno la dottoressa nota qualcosa di strano. Barry le chiede continuamente degli incontri fuori programma, dice di non star bene e di aver bisogno di parlarle. Tuttavia quando si presenta alle sedute sembra andare tutto bene e la liquida in poco tempo rassicurandola e che tutto si è sistemato per il meglio. La dottoressa non crede fino in fondo a Barry, conosce bene le caratteristiche di ognuna delle personalità che fino a quel momento Kevin ha mostrato e si rende conto che qualcosa nel suo comportamento è cambiato, come se stesse fingendo di essere qualcuno che in realtà non è. Solo alla fine capirà tutto.

La cosa che tuttavia mi ha colpito di più, non è la drammaticità della vicenda delle tre ragazze rapite, ma piuttosto il fatto che all’interno di un solo individuo possano esistere così tante personalità differenti, sia sotto il punto di vista psicologico che di quello fisico. Infatti, Hedwig agisce e ragiona esattamente come farebbe un bambino di nove anni, ma ha anche le capacità fisiche di un bambino di quell’età. Dennis, invece, possiede una forza fisica completamente diversa da quella di Hedwig: è un uomo forte e distinto, con il volto sempre corrugato. Un altro particolare che emerge dal film è per esempio che una delle personalità esistenti all’interno della mente di Kevin debba somministrarsi giornalmente delle dosi di insulina, perché affetto da diabete, mentre tutte le rimanenti non presentano questa patologia. Ognuna delle personalità di Kevin ha degli interessi diversi, dei gusti diversi, dei modi di parlare diversi e delle idee diverse da tutte le altre.

Durante tutto il film si può capire benissimo quanto sia grande il conflitto tra le diverse personalità, quanto sia grande la battaglia che ognuna di esse sta combattendo contro Dennis e Patricia, che nel loro tentativo di far emergere la Bestia, porteranno Kevin ad un’inevitabile autodistruzione.

Il film è stato sicuramente un momento di riflessione sulla complessità di noi esseri umani. Quanto è complessa la nostra mente? Fino a che punto si può spingere? Quali sono le dinamiche che spingono alcune persone a sviluppare queste forme di “difesa”? Queste sono alcune delle tante domande a cui forse non troveremo mai una risposta. Io ci spero sempre però. Intanto guardatevi SPLIT e tranquilli, non fa paura.

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