“La legge del Signore” (“Friendly Persuasion”, 1956)

tempo di lettura: 2 minuti

I quaccheri non credono nei sacramenti, non giurano, non bevono, sono animati da un forte rigore morale, contrari alla schiavitù ma, soprattutto, ad ogni tipo di violenza. Che succede, però, quando l’esercito confederato bussa alla porta?

Bisogna dire, però, che la famiglia Birdwell è una famiglia quacchera un po’ sui generis: la signora Birdwell (Dorothy McGuire) è un ministro della sua fede, ma ha qualche difficoltà a mantenere la disciplina tra il marito Jess (Gary Cooper), che cede al piacere delle gare di corsa con il vicino metodista proprio lungo la strada per le funzioni domenicali, la figlia Mattie (Phyllis Love), adolescente e perdutamente innamorata del figlio di detto vicino, avvenente ufficiale di cavalleria dell’esercito unionista, il figlio Josh (Anthony Perkins, il Norman Bates di Psycho), che sente il dovere di combattere per difendere la sua famiglia nonostante i precetti della sua confessione, e il figlio minore, la piccola peste “Little” Jess (Richard Eyer), in perenne e furibonda lotta con Samantha, l’oca domestica della madre (un personaggio di tutto rispetto).

Il credo pacifista dei quaccheri viene messo in discussione quando l’esercito confederato comincia l’avanzata in Indiana, dove la comunità risiede. La famiglia Birdwell (ma soprattutto la signora Birdwell) si trova così a dover fare i conti non solo con terribili tentazioni mondane quali quelle della fiera (per esempio: il ballo, la musica, la lotta a le scommesse), ma soprattutto con quelle ben più serie derivate dal pericolo dell’esercito confederato: reagire e difendersi, o porgere l’altra guancia?

Tra pericolosissimi armonium e temibili giarrettiere, oche malefiche, incursori confederati, donne alla disperata ricerca di giovani mariti, la vita quotidiana alla fattoria Birdwell rivelerà contraddizioni, affetti e dolorosi percorsi di fede e maturità. Riuscirà la famiglia a restare unita e salda nei propri principi nonostante la violenza della guerra?

Pillole:

  • Per un mistero alla cui verità sono iniziati solo i traduttori di questo campo specifico, il titolo La legge del Signore è inspiegabilmente derivato dall’originale Friendly Persuasion, a sua volta ripreso dall’omonimo romanzo di Jessamyn West da cui è tratto il film (pubblicato nel 1945).
  • Il film venne candidato agli Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale, ma venne squalificato perché l’autore, Michael Wilson, non compariva neanche nei titoli. Il nome di Wilson era stato tolto perché lo sceneggiatore era finito nella cosiddetta “lista nera di Hollywood”, un elenco di professionisti del mondo dello spettacolo sospettati di essere simpatizzanti comunisti durante il maccartismo. La sceneggiatura venne, a seguito di ciò, modificata, e il nome di Wilson venne reinserito nei titoli solo nel 1996.
  • Una copia della pellicola venne regalata dal presidente USA Ronald Raegan al segretario generale dell’URSS Michail Gorbačëv durante uno dei loro summit negli anni ’80.

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