Diario palestinese #1: LA LETTERA

Trovai la tua lettera quand’erano già trascorsi sette giorni dal momento in cui me l’avevi infilata di nascosto nella tasca di sopra dello zaino. Sette giorni da quando avevo allacciato le cinghie sfilacciate dello zaino, avevo sbuffato contro di te che a tua volta mi sbuffavi addosso e me ne ero andato via. Fortuna che non l’avevo vista subito, quella lettera, e m’era capitato di … Continua a leggere Diario palestinese #1: LA LETTERA

Beirut for dummies from one of themselves – Lesson #1

LEZIONE #1: Non portare scarpe con la suola liscia La seconda lezione imparata è in realtà intrinsecamente legata alla prima. Se avessi comprato una mappa, infatti, avrei potuto vagamente immaginare la natura montuosa di Beirut. Per cui sì, c’è il mare, ma no, non per questo la città è piatta. Ragionamento, per una romagnola come me, assolutamente contro-intuitivo. Così i miei primi 15 minuti a … Continua a leggere Beirut for dummies from one of themselves – Lesson #1

Beirut for dummies from one of themselves – Lesson #0

tempo di lettura: 2 minuti LEZIONE #0: Comprati una mappa “Non ho neanche guardato l’hostess con il salvagente” è il mio primo pensiero. “Fa’ che in acqua non ci siano le meduse” il secondo.  Peggio di un incidente aereo in mare, c’è solo un incidente aereo in acque infestate da meduse. Ore 20 circa, sono su un aereo partito tre ore prima da Roma, direzione … Continua a leggere Beirut for dummies from one of themselves – Lesson #0

Prossima fermata: sguardi poetici dalla Svezia

Breve viaggio attraverso la poesia di Tomas Tranströmer Resan På tunnelbanestationen. En trängsel bland plakat i ett stirrande dött ljus. Tåget kom och hämtade ansikten och portföljer. Mörkret nästa. Vi satt som stoder i vagnarna som halades i hålorna. Tvång, drömmar, tvång. På stationer under havsnivån sålde man mörkrets nyheter. Folk var i rörelse, sorgset, tyst under urtavlorna. Tåget förde med sig ytterkläder och själar. … Continua a leggere Prossima fermata: sguardi poetici dalla Svezia