Lettera al mio coetaneo razzista e fascista, parte 2. Un anno e ancora nessuna risposta.

Caro coetaneo razzista e fascista, Come stai? Ti ricordi di me? Sono Leaticia. L’anno scorso, proprio l’8 marzo 2018, ti avevo scritto una lettera perché mi avevi implicitamente minacciata di morte. Ti ricordi? Il Duce e Luca Traini erano i tuoi modelli. Volevi uccidere tutti i negri. Io ti volevo parlare prima che l’irreparabile accadesse, volevo abbracciarti, volevo che ti aprissi a me, volevo mi presentassi … Continua a leggere Lettera al mio coetaneo razzista e fascista, parte 2. Un anno e ancora nessuna risposta.

Dateci il vero.

Sono arrabbiata. Sono arrabbiata perché non capisco. Non capisco che cosa pensare. Apnea, sospensione, incomprensione, stupore, incredulità, incertezza. Non perché le strade son deserte, dato che non è vero. Ma nemmeno perché il centro è controllato da fucili carichi. Sono arrabbiata perché privata della possibilità di muovermi liberamente fra il mare delle mie emozioni, di ponderarle con il giusto peso, ed esternarle o nasconderle a … Continua a leggere Dateci il vero.