Mantua me genuit

“Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi silvestrem tenui Musam meditaris avena; nos patriae finis et dulcia linquimus arva, nos patriam fugimus; tu, Tityre, lentus in umbra formosam resonare doces Amaryllida silvas.” Così il pastore Melibeo si rivolge al fortunato Titiro, che ha conservato le terre e può oziosamente godere della pace del mondo dei campi. Lui, invece, deve abbandonarla, vittima innocente della confisca di … Continua a leggere Mantua me genuit

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Out of Africa. Is Heart of Darkness to be considered a racist novel?

In 2003, Caryl Phillips meets Chinua Achebe to discuss about “Heart of darkness”, the  novel written by Joseph Conrad. After their meeting, Phillips rewrites the entire conversation and publishes it on The Guardian. In this article, I report the summary of their debate. Just to introduce you to the setting, we are in upstate New York and Caryl Phillips has been driving for two hours … Continua a leggere Out of Africa. Is Heart of Darkness to be considered a racist novel?

Capitolo 10: con Pascin al Dome

<<Pascin era un ottimo pittore ed era ubriaco; ubriaco stabile, deliberatamente e responsabilmente.>> Nel decimo capitolo di “Festa Mobile”, Hemingway ci propone questa descrizione di Jules Pascin, uno dei pittori che affollavano i bar e le vie parigine negli anni ’20. La verità è che Jules Pascin (in foto), nonostante la sua tragica morte per suicidio, fu un grande amante della vita; viveva per vivere … Continua a leggere Capitolo 10: con Pascin al Dome

Capitolo 9: Ford Madox Ford e il discepolo del diavolo

Quella sera me ne stavo seduto a un tavolino fuori dai Lilas a osservare la luce che cambiava sugli alberi e gli edifici e il passaggio dei grandi cavalli lenti dei viali esterni. La porta del caffè si aprì dietro di me alla mia destra, e un uomo uscì e si avvicinò al mio tavolo. <<Oh eccola qui>> disse. Era Ford Madox Ford, come si … Continua a leggere Capitolo 9: Ford Madox Ford e il discepolo del diavolo

Capitolo 8: la fame era un’ottima disciplina

Siamo arrivati all’ottavo capitolo del romanzo, il quale vede Hemingway avviarsi verso la brasserie Lipp per la gran fame. Prima di raggiungere il locale si ferma al 12 di Rue de l’Odéon, alla libreria Shakespeare and Company (cap. 3). Qui intrattiene una breve chiacchierata con Sylvia Beach, introducendo indirettamente qualche nota autobiografica. <<C’è posta per me?>> […] <<Questa è arrivata mentre io ero fuori>> disse. … Continua a leggere Capitolo 8: la fame era un’ottima disciplina

Capitolo 7: “Une Génération perdue”

Nel settimo capitolo di “Festa Mobile” Ernest Hemingway si trova al 27 di Rue de Fleures, nell’appartamento-studio di Gertrude Stein. Lei gli sta raccontando della sua recente esperienza presso un garage dove aveva mandato a riparare la sua Ford Model T; il ragazzo, figlio del proprietario, sottovalutando l’importanza della riparazione, aveva fatto un pessimo lavoro ed il meccanico, per rimproverarlo, gli aveva detto: <<Siete tutti … Continua a leggere Capitolo 7: “Une Génération perdue”