Muro scaccia muro

Al Darodnicyn Computing Center, in quell’inverno, si era diffusa una strana epidemia. Il responsabile del centro di ricerca notò i sintomi dopo un paio di giorni, e si spaventò come tutti gli uomini che credono di vedere il demonio. I suoi impiegati passavano ore davanti ai loro monitor, consumando miliardi di sigarette. Le stanze erano ormai dominate dalla foschia soffocante del tabacco e spesso regnava … Continua a leggere Muro scaccia muro

Diventare l’Italia

Come una foto scattata quasi per caso può trasformarsi in un simbolo: la storia della donna che diventò l’Italia. Quando Federico Patellani scattò la più famosa delle sue 700mila foto in carriera, non avrebbe mai potuto immaginare che un soggetto così umile, a tratti quasi giocoso, sarebbe diventato uno dei simboli della Repubblica Italiana. Patellani fu un grande fotografo, e nel 1946 aveva già stupito … Continua a leggere Diventare l’Italia

Il migliore amico di Dante

“Correva l’anno tal dei tali, e l’orologio della torre suonava le dieci battendo venti rintocchi perché era balbuziente…” È il 7 ottobre 1949, siamo in Italia, e queste parole accompagnano uno dei testi più controversi e meno conosciuti del nostro Novecento. Stiamo parlando di un’opera dichiaratamente popolare, difficile da collocare con sicurezza nelle tassonomie della letteratura. E stiamo parlando di un autore fragile e sofferente, … Continua a leggere Il migliore amico di Dante

Lo spirito di Gramsci

Giriamo l’angolo sbucando dalle viscere di Roma. La metro sa di polvere e attese snervanti. Ci accoglie un sole inclemente, che ha fretta di correre verso l’estate. Siamo a due passi dalla Piramide di Gaio Celsio, una tessera d’Egitto nel cuore della capitale. Il cimitero è circondato da alte mura, come se i vivi temessero qualche brutto scherzo da parte morti. Ci sono merlature, feritoie … Continua a leggere Lo spirito di Gramsci

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Ode al turismo. Cronistoria fedele di una giornata a Venezia.

Find the void. Trova il vuoto. Qualcuno ha appeso questi cartelli sui muri esterni della biblioteca. Sono completamente bianchi, con delle lettere minimali, asciutte. La colla è ancora fresca, e sotto la carta si sono formate delle bolle d’aria che tradiscono l’ansia dell’atto vandalico. Find the void. Ma stiamo scherzando? Il vuoto a Venezia? E dove si compra? Ci passo accanto con un sorriso beffardo. … Continua a leggere Ode al turismo. Cronistoria fedele di una giornata a Venezia.