Volevo un gatto nero

“Volevo un gatto nero, nero, nero” cantava la piccola Vincenza Pastorello all’undicesima edizione dello Zecchino d’Oro, nel 1969. Non era l’unica. Corre l’anno 1961, JFK pronuncia la famosa frase “E dunque, miei cari Americani: non chiedete cosa può fare il paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il paese”, Barbie si fidanza con Ken e Fellini trionfa a Cannes con l’indimenticabile La dolce … Continua a leggere Volevo un gatto nero

Mantua me genuit

“Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi silvestrem tenui Musam meditaris avena; nos patriae finis et dulcia linquimus arva, nos patriam fugimus; tu, Tityre, lentus in umbra formosam resonare doces Amaryllida silvas.” Così il pastore Melibeo si rivolge al fortunato Titiro, che ha conservato le terre e può oziosamente godere della pace del mondo dei campi. Lui, invece, deve abbandonarla, vittima innocente della confisca di … Continua a leggere Mantua me genuit

Kaepernick ha vinto

In principio fu Colin Kaepernick. Era il 26 agosto 2016 e, durante la tradizionale esecuzione dell’inno americano prima dell’amichevole contro i Green Bay Packers, l’allora quaterback dei San Francisco 49ers era rimasto seduto in panchina. Un gesto plateale per denunciare un “paese che opprime i neri e le minoranze etniche”, un paese che era già stato scosso tra il 2014 e il 2015 dalle proteste … Continua a leggere Kaepernick ha vinto

Yes, Virginia, there is a Santa Claus

Uno dei traumi infantili più devastanti è scoprire che Babbo Natale, in realtà, non esiste. I regali sotto all’albero di Natale sono veri, è innegabile, ma non è stato il rosso signore proveniente dalla sperduta Lapponia, bensì la mamma e il papà (o babbo, per i toscani). Solitamente questa triste verità pendeva dalle labbra del cinico compagno di classe che, da vero empirista, non credeva … Continua a leggere Yes, Virginia, there is a Santa Claus

Breve storia del ponte dell’Accademia

Il ponte di Rialto rimase per 300 anni l’unico collegamento tra le due sponde del Canal Grande, la principale arteria lagunare della Serenissima. Solo durante l’ultima dominazione austriaca della città (1848-1866) sorse l’esigenza di ulteriori attraversamenti. L’ingegnere inglese Alfred Neville, specializzato in ponti di ferro nonché proprietario di una fonderia a Venezia, fu incaricato di sopperire a questa carenza. Nel 1854, perciò, egli progettò la costruzione … Continua a leggere Breve storia del ponte dell’Accademia

Scusi, chi ha fatto palo?

Una delle scene simbolo de “Il secondo tragico Fantozzi” vede il ragioniere, costretto dall’intellettuale Riccardelli a sorbirsi la proiezione di un film cecoslovacco con sottotitoli in tedesco la sera di Inghilterra-Italia, inchiodare di colpo durante il tragitto al sentire di un palo colpito, scendere di corsa dall’auto nonostante sia in doppia fila, arrampicarsi poco atleticamente alla prima finestra, sfondarla con un pugno destro ben assestato … Continua a leggere Scusi, chi ha fatto palo?