Cipro e lo “Stato da mar” veneziano

Pafo, 26 giugno 1489

È mattina presto, il sole che sorge ci ha appena svegliato, insieme al rumore dello sciabordio delle onde che colpiscono la nave su cui stiamo navigando. Come avrete intuito, anche la tappa di oggi non si trova a Venezia: quella che vedete all’orizzonte, infatti, è la città di Pafo (Baffo, per i Veneziani), uno dei porti più importanti dell’isola di Cipro. Non fatevi trarre in inganno, però: quando saremo abbastanza vicini al porto, potrete notare che le bandiere che sventolano sul forte che lo protegge sono veneziane. L’isola di Cipro, infatti, è da alcuni mesi un dominio della Serenissima: per la precisione, dal 26 febbraio, quando la regina Caterina Cornaro, vedova del re Giacomo II di Lusignano, ha abdicato in favore della Repubblica di San Marco.

Ora l’isola è diventata l’ultima propaggine del cosiddetto Stato da mar di Venezia. Ma in cosa consiste effettivamente questo territorio? Lo Stato da mar è tutto il dominio d’oltremare (contrapposto allo Stato da terra, cioè l’entroterra veneto-lombardo) che Venezia iniziò ad acquisire dall’XI secolo, dopo aver preso il controllo della Dalmazia. Nei secoli, a essa si aggiunsero molti altri territori e isole, in particolare dopo la IV Crociata, grazie alla quale Venezia poté impossessarsi di tre ottavi dell’Impero Bizantino, tra cui basi importantissime come Modone e Corone nel Peloponneso, Corfù, Creta e Negroponte (l’isola di Eubea). Questo vasto dominio permette a Venezia di controllare buona parte dei commerci e dei traffici del Mediterraneo orientale: in particolare, il trasporto in Terrasanta dei pellegrini, che partono da Venezia e in un mese circa arrivano in Palestina, e il commercio delle spezie, acquistate in Siria ed Egitto e poi esportate in tutta Europa.

Se questo impero coloniale (l’unico nella storia medievale) fece la fortuna di Venezia nel passato, oggi però le richiede grandissimi sforzi per essere difeso dalla nuova potenza del Mediterraneo: l’Impero Ottomano. Dalla conquista di Costantinopoli nel 1453, infatti, gli Ottomani hanno iniziato a erodere sempre di più lo Stato da mar, arrivando a sottrargli, nel 1470, l’importantissima Negroponte. Ora la Repubblica e la Sublime Porta (uno dei soprannomi del governo turco) sono in pace da dieci anni, ma tra altri dieci si scontreranno in una seconda guerra, durante la quale la Serenissima perderà Modone e Corone, chiamati gli occhi di Venezia (Venetiarum ocellae) per la loro importanza strategica.

Venezia come risponde a questa aggressività turca? Da un lato, stringendo trattati con chiunque possa esserle utile, in particolare la Persia, che sarà uno degli alleati più ricorrenti contro gli Ottomani; dall’altro, potenziando la sua flotta e fortificando le sue isole. Per vedere degli esempi di fortificazioni, vi consiglio di visitare il Museo Navale, appena torneremo dal nostro viaggio, perché troverete alcuni modellini d’epoca che le rappresentano e che vi fanno capire bene come si presentasse una fortezza di età moderna.

Ma torniamo a noi e alla nostra Cipro: l’isola per quanto resterà ancora parte di questo immenso Stato da mar? Poco meno di un secolo. I Turchi, nella loro lenta, ma inesorabile avanzata, hanno posto gli occhi su di lei già poco dopo l’occupazione veneziana; il desiderio di conquistarla, però, inizierà ad avverarsi solo nel 1570, quando il sultano Selim II invierà un’immensa spedizione, capace di conquistare l’isola in due anni, nonostante la strenua resistenza veneziana (culminata nello scorticamento di Marcantonio Bragadin, difensore di Famagosta) e l’arrivo della flotta della Lega Santa (quella che poi vincerà a Lepanto).

Ma ora non pensiamo a questo lontano futuro, visto che stiamo finalmente sbarcando a Pafo: Cipro è un’isola grande e ricca, piena di luoghi da visitare e di sorprese da scoprire, approfittiamone!

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