HUMANS OF VENICE #27

“Lei si chiama Attilio, vero?”
“Sì!”
“Piacere, io mi chiamo Francesca.”
“Come? Francesca hai detto? Eeeeeh cara, ma voi siete così tanti! È difficile per me ricordarmi.”
“Immagino! Lei invece per noi è un punto di riferimento.”
“Eh, eh. Cerco di fare quello che posso.”

“Io vivo a Santa Marta. Da sempre. Nato lì e vissuto sempre lì. Questo lavoro che faccio qui all’imbarcadero di San Zaccaria è un po’ monotono. Stancante proprio perché monotono. Soprattutto per me, che prima ho fatto lavori che richiedevano molto. Ho lavorato per più di vent’anni nella metallurgia qui a Venezia. Sai…per la produzione di taxi, barche quelle cose lì. Poi ho lavorato alcuni anni nella vigilanza nell’isola della Certosa. Mamma che bella che era: Paradiso! Ma ora non è più come una volta. Prima era tutta natura selvaggia, con i conigli e altri animali in giro. Adesso hanno fatto tutto come un giardino all’inglese. Vacci una volta però, vale la pena! La linea 4.1 ti sbarca proprio lì! E infine da otto anni lavoro qui. La cosa bella è che ogni tanto ti fermi a parlare con qualcuno. Ma adesso vai, corri! Che ti sta partendo il vaporetto linea 20 per San Servolo!”

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