NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (II)
Si chiamava L., era anche lei pressoché nostra coetanea, e io e G. all’inizio le stavamo alla larga. Aveva spesso attacchi strani, durante i quali rideva e piangeva insieme, sembrava posseduta, si contorceva. Il resto del tempo parlava poco, era piuttosto tranquilla e malinconica; a lungo fissava il paesaggio fuori dalla finestra (solo in seguito capimmo che non guardava il paesaggio, ma la finestra stessa, … Continua a leggere NO MAN IS AN ISLAND – Intrecciando margherite (II)
