ALLINEAMENTI
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Economia e management – TUTA GOLD, Mahmood
«5 cellulari nella tuta gold / Baby non richiamerò»
Non è forse un’ ideale simile quella che associamo all3 student3 di economia? Sempre occupat3, ma che hanno tutto sotto controllo, con responsabilità a non finire. Responsabilità che possono permettersi di prendere, perché hanno un certo savoir-faire, quel know-how, le skills… (il continuo code-switching di Mahmood potrebbe averci contagiate).
Eppure, quest’apparenza scintillante nasconde qualcosa in più: alcuni pensano alla tuta gold di Mahmood come un sinonimo di comodità, o come la metafora di una capacità che alcune persone possiedono, che permette loro di trovare qualcosa di speciale anche in ciò che sembra semplice, banale, o caratterizzato da una profonda staticità. L’autore stesso la definisce il simbolo della “corazza” che si è costruito negli anni, e noi abbiamo l’impressione che, nel vostro caso, tutte e tre queste spiegazioni possano avere un significato. Avete fatto dei passi da gigante, e non possiamo far altro che congratularci con voi. Continuate così!
Lingue e culture – MA NON TUTTA LA VITA, Ricchi e Poveri
«C’è un non so che di magico / C’è un non so che, c’è un non so che bellissimo»
Quante volte vi trovate a contemplare le vostre scelte di vita e a chiedervi: “perché? Perché non potevo scegliere qualcosa di più semplice?”.
Al quarto Spritz la risposta è chiara: nascoste da evidenti tendenze masochiste, si trovano la passione per l’apprendimento e per la conoscenza; una passione scaturita da “quel non so che di magico e bellissimo” che è proprio di ogni cultura e che, con il suo fascino, vi ha trascinat3 nell’impresa quasi erculea di studiarlo.
Dunque non disperate! Per quanto difficile possa rivelarsi, apprendere una lingua richiede molto tempo, Ma non tutta la vita!
Scienze e tecnologia – SINCERAMENTE, Annalisa
«La vuoi la verità? / Ma quale verità? / Ti dico la sincera o quella più poetica?»
Vi vediamo! Combattut3 tra le verità dei fatti e le verità dei sentimenti! La buona notizia è che non dovete scegliere, sono valide entrambe.
Annalisa, spiegando il significato del suo testo, ci insegna un’importante lezione:“In questa canzone c’è una donna forte che rivendica il suo diritto di essere libera. Libera di prendersi sul serio e di essere anche leggera, di essere ambiziosa, di esprimersi, piangere, ironizzare, lamentarsi, gioire, senza essere giudicata, anzi, compresa e rispettata. Libera di essere. Penso che la libertà sia la più grande dichiarazione d’amore possibile”.
Quando vi trovate davanti a un bivio, non fate come il famoso “amico” di cui si parla nei poster dei bacari veneziani (che, secondo la leggenda, in quelle occasioni direbbe: “bivi!”), ma date spazio al vostro lato più poetico, creativo, meno razionale: ne usciranno delle belle.
Arti e discipline umanistiche – LA NOIA, Angelina Mango
«Quanti disegni ho fatto / Rimango qui e li guardo / Nessuno prende vita»
Sembra che siate arrivat3 ad un momento di stallo, di quiete dopo la tempesta.
Non sapete cosa fare e la frustrazione sale più velocemente dell’acqua dei canali in un giorno di pioggia.
Come alla nostra Angelina, anche voi “a stare ferm3 […] viene, la noia”, e non aspettate altro che uno stimolo, un’occasione che vi permetta di dare sfogo alle vostre abitudini.
Conservate le energie! Presto una nuova sfida si presenterà alla vostra porta, e starà a voi saperne fare tesoro o lasciare che si perda come una silhouette lontana in mezzo al caigo.
Arti e discipline umanistiche – LA NOIA, Angelina Mango
«Non lo conosci Noè? / No eh? /
Sta arrivando sta arrivando l’onda alta / Stiamo fermi, non si parla e non si salta»
Speriamo che l’onda di cui stiamo parlando non sia quella dell’ennesima “aqua granda”, ma quella dei mutamenti che la società potrà sperimentare grazie a voi. In un momento delicato come quello che state vivendo ora, è importante che vi ricordiate che siete qui per un motivo ben preciso. Non lasciate che il panico abbia il sopravvento: fermatevi, prendetevi il tempo che vi serve per elaborare un piano d’azione, e poi agite!
Studi internazionali e globalizzazione – CASA MIA, Ghali
«Casa mia / Casa tua / Che differenza c’è? Non c’è
Ma qual è casa mia / Ma qual è casa tua / Dal cielo è uguale, giuro»
Ghali rappresenta la voce del popolo di Studi internazionali, di tutti noi (eh sì, anche noi oroscopiste facciamo parte di questo magico ambito di specializzazione) che ci sentiamo a casa un po’ dappertutto.
Curiosità, voglia di avventura e tendenza a rendere i confini ogni giorno più sfumati sono caratteristiche che fanno parte di voi, e vi definiscono come persone ancora prima che come studenti. Il secondo semestre vi sta facendo dubitare di alcune scelte, ma al contempo ne sta confermando come giuste altre di cui non eravate troppo convint3. Presto tutto avrà di nuovo un senso, ma nel frattempo non disperate: anche il sentirsi “alieni”, a volte, può essere il punto di partenza per crescere!
Conservazione e gestione dei beni culturali – I P’ME TU P’TE, Geolier
«E stev pnzann a tutte le cose che ho fatto / E tutto quello che ho perso, non posso fare nient’altro»
Con questa frase Geolier riassume il sentimento universale, che, trascendendo ogni barriera temporale, rende importante ed essenziale questo ambito di studi: il bisogno di ricordare ed essere ricordat3.
Questo inizio di periodo si sta rivelando più frenetico del previsto e potreste trovarvi sommersi da una pila apparentemente infinita di cose da fare.
Non lasciatevi trascinare via da questa corrente passeggera, per quanto impetuosa! Presto troverete la tranquillità che state cercando.
di Benedetta Traverso e Michela Biocca
Immagine da PxHere su licenza Creative Commons
