Viviamo in una “cliccocrazia”?

Con l’inizio di un nuovo anno, ha inizio la frenetica conta dei panettoni ingurgitati e dei chili di troppo che, impietosa, segna la nostra bilancia; ma è tempo anche di rassegne e sondaggi più seri, meno dannosi per la nostra autostima e altrettanto degni di riflessione. È il caso della selezione delle nuove parole dell’anno, alcune delle quali vengono ammesse all’interno dei vari dizionari nazionali: quello che più fa notizia è sicuramente l’Oxford Dictionary, che ha incoronato Parola dell’Anno 2015 della lingua inglese una delle emoji più inviate su WhatsApp, la “face with tears of joy emoji”- ovvero l’emoticon che piange dal ridere. Anche lo språkrådet (Istituto per la lingua) svedese ha stilato una lista dei nuovi termini entrati a far parte della lingua scandinava nel 2015: non nuovo a “svedesizzazioni” di parole inglesi e fantasiose creazioni di composti, lo svedese ha dato alla luce 37 neologismi, che sembrano quasi brevissimi riassunti di fenomeni, problemi e ansie dei tempi correnti. Eccone alcuni:

  1. KLICKOKRATI (Cliccocrazia): società in cui i giornali e la politica vengono manovrati dalle preferenze mostrate dagli utenti di Internet, ad esempio cliccando mi piace o condividi sul web (dall’inglese clickocracy).
    “Con la web-tv è possibile vedere tutte le notizie del giorno con un solo clic e credo sia uno strumento che permetta di leggere più notizie a molti giovani e persone che non potrebbero o riuscirebbero ad avervi accesso. Ma le redazioni culturali soffrono di cliccocrazia, e il rischio è che le notizie importanti vengano semplificate. Nonostante sia un amante di video di gattini degni di nota, il giornalismo serio rimane il più importante per me.” Linköpings-Posten, 23 settembre 2015
  2. NYHETSUNDVIKARE (Evitatore di notizie): persona che non è partecipe della trasmissione di notizie da parte dei media.
    “Negli ultimi tempi i ricercatori hanno puntato i riflettori su un gruppo di persone che chiamano evitatori di notizie. Sono persone che non prendono parte alla stampa cosiddetta seria ma invece cercano solamente altri tipi di svago.” Sveriges Television, 1 giugno 2015
  3. SJÄLVRADIKALISERING (Radicalizzazione autonoma): estremismo politico a cui un individuo giunge senza contatto diretto con altre persone che ne condividono l’ideologia.
    “Ha avuto inizio sul web. I ricercatori la chiamano radicalizzazione autonoma. I vicini vedevano che si stava isolando. I jeans erano stati scambiati con un abaya (un indumento tradizionale musulmano completamente coprente), il velo nascondeva sempre di più. Qualche volta mostrava filmati di propaganda dell’IS, ma quando la famiglia reagiva con orrore si interrompeva.” Norrköpings Tidningar, 28 agosto 2015
  4. TERRORRESA (viaggio del terrore): viaggio che viene compiuto per prendere parte ai combattimenti o agli addestramenti di gruppi terroristici.
    “Il governo svedese – in seguito alla decisione delle Nazioni Unite – ha predisposto un’indagine per revisionare le nostre leggi sul terrorismo. Il sovrintendente dell’indagine a giugno ha presentato una proposta per la criminalizzazione dei viaggi del terrore.” Dala-Demokraten, 25 settembre 2015
  5. ÖGONKRAMP (crampo agli occhi): dolore agli occhi che può essere causato dal guardare troppo a lungo o da troppo vicino il cellulare.
    “I fenomeni di falsa miopia e crampi agli occhi sono aumentati considerevolmente fra i giovani, e ciò causa loro difficoltà nel concentrare lo sguardo da una grande distanza. La causa sta nel fatto che stanno troppo con il naso attaccato al telefono.” Tidningarnas Telegrambyrå, 12 ottobre 2015
  6. GROUPIE (groupie): foto di gruppo in cui compare anche il fotografo stesso – versione estesa del selfie. [Il significato precedentemente attribuito di “persona che ammira e cerca un rapporto intimo, anche sessuale, con una celebrità” è piuttosto sconosciuta fra i giovani.]image
    “Molti dei rifugiati vogliono fotografare la polizia e si lasciano perfino fotografare con gli agenti. Le fotografie dei telefoni cellulari sono diventate parte della quotidianità della polizia. Anche oggi un paio di rifugiati dalla Siria si sono avvicinati perché volevano un groupie con Terese, che quando ha tempo accetta.” Sveriges Television, 2 ottobre 2015
  7. TRANSITFLYKTING (profugo in transito): profugo che si trova in transito in un Paese in cui non intende rimanere.
    “Nel corso di settembre e ottobre numerosi profughi in transito sono giunti in Svezia per raggiungere la Finlandia. Ora la Finlandia ha cambiato le regole per i richiedenti asilo.” Tidningarnas Telegrambyrå, 1 novembre 2015
  8. FAKTARESISTENS (resistenza ai fatti): atteggiamento che implica il non lasciarsi influenzare da fatti che parlano contro le proprie idee, le quali si fondano invece, per esempio, su teorie del complotto.
    “Vedo che la responsabilità di un atto terroristico a scuola viene attribuita a una malattia psichiatrica. Per noi che non siamo soggetti alla resistenza ai fatti è chiaro che l’assassino era mosso in primo luogo da odio razzista.” Arbetaren, 2 novembre 2015

[Fonte: “Svenskans nya ord: Vad är ”rattsurfa” och ”douche”?”, Svenska Dagbladet, 28.12.2015 – http://www.svd.se/arets-nyord-vad-ar-klickokrati-och-obror#sida-18%5D

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