Erasmus? Ja, bitte!: Schloss Nymphenburg

La scorsa settimana vi ho virtualmente portato a fare il giro turistico della Münchner Residenz, la residenza della dinastia dei Wittelsbach situata nel centro storico di Monaco di Baviera.
Stavolta, invece, ci allontaniamo leggermente dal centro, circa una mezz’oretta o forse poco meno, e andiamo allo Schloss Nymphenburg (Castello delle Ninfe in italiano). In passato, era la residenza estiva dei Re di Baviera, mentre oggi è visitabile e funge anche sia da cancelleria che da residenza per l’erede della dinastia Wittelsbach, l’ormai ottantenne Francesco Bonaventura duca di Baviera.

Il palazzo visto dal parco

 


Il palazzo è circondato da un parco stupendo, che dopo varie modifiche è diventato un parco all’inglese di 200 ettari. In mezzo al bosco che lo circonda si possono vedere fiumiciattoli, ponticelli, statue e vari padiglioni sparsi ovunque, come per esempio la cappella nella grotta (chiamata Magdalenenklause) oppure l’Amalienburg, un padiglione di caccia con la cosiddetta Sala degli Specchi arricchita da un lampadario in vetro di Murano. Inoltre, si possono incontrare varie specie animali, tra cui i cigni, le anatre e una quantità impressionante di oche che passano la loro giornata a mantenere curata l’erba del parco. Per i Giochi Olimpici del 1972 il parco fu aperto per ospitare la disciplina del dressage.

Amalienburg

 

Sala degli Specchi

Il palazzo di Nymphenburg fu commissionato ad un architetto italiano nella seconda metà del XVII secolo dal principe elettore Ferdinando Maria di Baviera, in occasione della nascita dell’erede maschio tanto atteso, ma anche come regalo per la moglie. Lo Schloss Nymphenburg era la residenza estiva perfetta in mezzo alla campagna e venne esteso negli anni successivi sempre da architetti italiani: al corpo centrale furono aggiunte due ali e ad esse poi le stalle di corte e l’Orangerie.

La sala centrale del palazzo, chiamata Steinerne Saal (Sala di Pietra), è quella che sicuramente colpisce di più. Occupa ben tre piani del padiglione centrale, ma quello che lascia a bocca aperta è la magnificenza dell’intera sala: il soffitto è completamente affrescato e sia la balaustra che le varie decorazioni ricreano un’atmosfera particolare, facendoci immaginare per un attimo di essere ad un ballo di quell’epoca. Infatti, la sala è chiamata anche Festsaal, proprio perché fungeva da salone per le feste. In questa sala, addirittura, si esibì Mozart quando ancora era un bambino e un centinaio di anni dopo, invece, fu battezzato, sempre nella Festsaal, Ludovico II, conosciuto soprattutto per i suoi castelli fiabeschi sparsi per tutta la Baviera. Ludovico II, inoltre, è nato nella camera da letto verde nel palazzo di Nympheburg.

Steinerne Saal (o Festsaal)
Il soffitto della Festsaal

 

Le altre stanze sono molto diverse tra loro, infatti si può passare da una sala in stile neoclassico ad una barocca o rococò. Oltre alla stanza verde dove è nato Ludovico II, da ricordare è anche la Schönheitsgalerie (in italiano chiamata Galleria delle Bellezze) che presenta su ogni parete innumerevoli ritratti delle più belle nobildonne e cortigiane del tempo, commissionati da Ludovico I di Baviera. Inoltre, sempre nel complesso del Palazzo di Nymphenburg, si trovano il Museo delle Porcellane e il Marstallmuseum, ossia il museo delle carrozze regali.

La Galleria delle Bellezze
La stanza verde

di Camilla Nardelotto

 

 

 

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