Così finisce, ogni anno, la magia del Carnevale

Venezia, Martedì Grasso 2015- Anche quest’anno siamo giunti al termine del famoso Carnevale Veneziano. Da domani le masse di festose maschere piano piano scemeranno, ridenti, verso altre destinazioni. Ma oggi quest’aria magica è ancora in giro e dipinge su ogni viso la felicità, che si riversa su canali, campi e calli. Nel grande palco di Piazza San Marco, si esibiscono le maschere per l’ultima volta, almeno per quest’anno. Verso le 15 è l’ora del concorso delle dodici fanciulle veneziane: le Marie. Una di loro sarà scelta per la sua bellezza e simpatia e farà, il prossimo anno, il Volo dell’Angelo, dal Campanile di Piazza San Marco al palco, all’inizio del Carnevale. La tradizione di quest’evento è centenaria, ma, per rimanere al passo con i tempi, dal 2012 è stato istituito anche il Volo dell’Aquila, nel quale a “volare” sono famose atlete di diversi sport. Quest’anno era invitata Giusy Versace, campionessa paraolimpica.

Ma torniamo a focalizzarci sulla Piazza. Lentamente il momento si avvicina e l’atmosfera si fa sempre più solenne. Il Carnevale è ormai giunto al termine. Lo speaker annuncia il momento più atteso: lo Svolo del Leon. Questo è il tempo in cui, dopo giorni in cui le maschere e le feste sfrenate si sono impossessate della città, Venezia torna in mano ai suoi cittadini. Simbolicamente, infatti, viene issato il vessillo della città lagunare e viene ricondotto dal palco di Piazza San Marco su, verso il Campanile, accompagnato dalle note dell’inno di Venezia.

E’ un momento indescrivibile. L’intera piazza si ammutolisce e il silenzio regna sovrano. Anche i turisti che di solito sbraitano e ridono sguaiati, stanno in silenzio e colgono la solennità del momento. Poi al rintocco delle campane, l’inno di Venezia risuona con tutta la sua potenza e la bandiera, con il leone dorato e lo sfondo rosso, si avvicina al campanile. E’ il momento dei Veneziani, che si sentono parte integrante della città. E sono orgogliosi di essere gli abitanti di una città tanto meschina quanto affascinante. Il giorno dopo già tutto questo sarà scomparso, il palco smantellato e ognuno sarà tornato ai suoi affari. E se, come sempre più spesso succede, il veneziano è stato costretto a lasciare Venezia, tornerà alla sua casa lontana. Il suo cuore però, anche quest’anno, ha potuto riabbracciare la sua patria.

Il Carnevale è finito. Il Carnevale è finito.

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