lago con riflesso del cielo

I colori del cielo

Nel 1975 Rino Gaetano cantava Il cielo è sempre più blu ma, detto tra noi, chi non si è mai fermato a contemplare la maestosità dei colori del cielo al tramonto, con quel rosso che s’accompagna all’aranciato del sole sino all’imbrunire della sera?
Tuttavia, perché il cielo assume proprio questi colori e non un bel verde o un viola?
I più romantici e audaci vi diranno che è il riflesso del mare, o magari dei vostri profondi occhi azzurri; queste però sono soltanto scuse per conquistarvi…
Per questo fenomeno c’è una spiegazione scientifica, e io sono qui per spiegarvela.

Spettro luminoso
Spettro luminoso

Bisogna partire col definire la luce, che noi vediamo e ci illumina, come solo una piccola parte di un insieme molto più grande detto spettro elettromagnetico.
Questo spettro comprende:

  • le onde radio, utilizzate per l’appunto dalle radiofrequenze;
  • Le microonde, ampiamente sfruttate dall’omonimo elettrodomestico;
  • la luce visibile, quella che noi andremo a considerare e che, come dice il nome, è quella che noi riusciamo a percepire;
  • UV, o ultravioletto, sono le onde da cui bisogna proteggerci d’estate con le creme solari, perché cancerogene;
  • X sono quelle usate in medicina per le radiografie in quanto assorbite dai tessuti e dalle ossa;
  • Gamma, le più energetiche: sono di origine nucleare prodotte cioè dalle sostanze radioattive.
Grafico di un segnale luminoso
Grafico di un segnale luminoso

Nello specifico quelle di cui noi ci interesseremo, possiedono una lunghezza d’onda compresa tra 700 e 400 nm, dove per lunghezza d’onda si intende la distanza tra due creste successive di un’onda.
Ma ora torniamo al nostro argomento principale.
Lo spettro del visibile è formato da diversi colori: viola, blu, azzurro, verde, giallo e rosso, cioè i colori dell’arcobaleno.
Quando la luce passa attraverso un mezzo materiale essa può essere diffusa, riflessa e/o rifratta: a causa di ciò, quando la luce proveniente dal sole passa attraverso le molecole componenti l’atmosfera (per il 78% azoto, 21% ossigeno ed il restante 1% da argon e acqua in tutti e tre i suoi stati fondamentali), viene diffusa e questo fenomeno fisico è fortemente dipendente dalla lunghezza d’onda dell’onda luminosa (il nome scientifico di questo fenomeno è denominato Scattering di Rayleigh).
Ora, se si prende in considerazione la luce rossa (che ha una lunghezza d’onda molto maggiore delle dimensioni di queste molecole) essa passa indisturbata, invece la parte della luce blu ha una lunghezza d’onda minore, paragonabile a quelle delle particelle atmosferiche, per cui viene diffusa colorando l’atmosfera terrestre di azzurro.
Per lo stesso motivo, quando il sole è all’orizzonte in posizione radente rispetto alla terra, la luce proveniente da esso ha molta più atmosfera (e di conseguenza anche particelle) da attraversare. In questa corsa spietata arriva fino alla fine solo la luce rossa che, come abbiamo detto, ha una lunghezza d’onda maggiore e quindi verrà diffusa dalle piccole particelle solide presenti a quell’altezza, colorando di un magico colore il cielo.
Allo stesso modo si può spiegare il fenomeno dell’arcobaleno: esso è causato sempre dalla diffusione della luce che in questo caso però, attraversa le piccole gocce d’acqua in sospensione nell’atmosfera; è esattamente questo il motivo che sta alla base del perché si veda, dopo una giornata di pioggia o in prossimità di cascate, questo maestoso fenomeno.
Arrivati a questo punto, con una spiegazione razionale dei colori più romantici e belli del cielo, vorrei lasciarvi con una citazione molto poco razionale di Piero Laliscia:

 

Il tramonto è quel momento magico del finire del giorno nell’attimo in cui la natura stende un velo morbido sulle corse del giorno: i ritmi rallentano, il cielo si colora, la pace e la quiete si aprono sul nostro orizzonte, ma è anche un momento nel quale una sottile venatura di malinconia solca il nostro cuore… è un momento nel quale la natura sta trasmettendo messaggi emozionali al nostro io.

contributo esterno di Silvia Pianesi

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